Scorrendo la linea temporale dell'ultimo millennio, scopri le varie notizie su Barcon raffrontate ai grandi avvenimenti storici mondiali.
| EPOCA ROMANA | |
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| L'agro centuriato di Asolo, realizzato tra la fine del II° e l'inizio del I° secolo a.C., includeva l'attuale territorio di Barcon, sul quale le strade del reticolato romano sono ancor oggi identificabili solamente per alcuni tratti. Questo è ciò che riporta la "Carta Archeologica del Veneto": «Da località non ulteriormente determinate della campagna di Barcon proviene una notevole quantità di frammenti di materiale laterizio romano. Si ha inoltre notizia del rinvenimento, presso casa Pasqualetto, di un "bronzo augusteo" non meglio presisato.» Certamente altri reperti attendono di essere riportati alla luce: la fertilità di queste terre trova conferma nei frequenti rinvenimenti di embici (coppi) e di altro materiale laterizio romano, nel corso dei lavori d'aratura. Purtroppo, gran parte di queste antiche memorie vanno disperse e distrutte nella fase immediatamente successiva alla loro involontaria scoperta. |
| a barcon | nel mondo | ||||||||||||||||||||||||||||
| XII SECOLO | |||||||||||||||||||||||||||||
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1181 La cappella di Barcon ha come titolare San Michele Arcangelo, la cui dedizione appare frequente in zone di insediamento longobardo, ed è beneficata dal Vescovo di Treviso con la somma di cinque lire, come sta scritto nei rotoli capitolari. 1190 Un violento incendio causa la completa distruzione della chiesa, che è soggetta all'antica pieve di Salvatronda ed elencata tra i beni di Gerardino Camposampiero. |
1100 ca - diffusione della tecnica di produzione della carta 1128 - costituzione dell'ordine dei Templari |
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| XIII SECOLO | |||||||||||||||||||||||||||||
1297 La "cappella San Michaelis de Barcono" appare ancora annessa alla "Plebis S.Marie de Silvatronda", come si legge nell'elenco delle decime dovute dalle chiese locali alla Santa Sede. |
1224 - Francesco d'Assisi scrive il Cantico delle creature XIII-XVI sec. - si sviluppa la civiltà Inca |
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| XIV SECOLO | |||||||||||||||||||||||||||||
1314 Del Consiglio dei Trecento, o Maggiore, una delle più importanti assemblee del Comune di Treviso fanno parte tre cittadini originari del paese: "Dominus Cambonus de Barcono, Almericus de Barcono, Costantinus de Barcono". 1344 Nel registro delle decime imposte da papa Clemente VI e raccolte con frequenza triennale per sostenere la lotta contro i Turchi in Terrasanta, il sacerdote rettore della cappella di S. Michele è "presbiter Jacobus" (prete Giacomo), affiancato dal "clericus Bassanus" (chierico Bassano). |
1307-1321 - Dante scrive la Divina Commedia XIV-XVI sec. - si sviluppa la civiltà azteca |
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| XV SECOLO | |||||||||||||||||||||||||||||
1465 Papa Paolo II attribuisce al patrizio veneziano Giovanni Emo il privilegio del Giuspatronato sulla chiesa di Barcon il quale vi rinuncerà in favore dei Pola nel 1506. 1496 I Pola, già residenti a Barcon con estese proprietà, per svincolare il paese da Fanzolo e da Salvatronda, donano alla cappella di S. Michele ben 64 campi, le cui rendite saranno impiegate nel mantenimento del prete curato e nel soddisfacimento delle esigenze della piccola chiesa. |
1455 - Johann Gutenberg (1399-1467) pubblica la 'Bibbia maguntina', primo libro a stampa 1405 - Venezia conquista Padova e Verona |
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| XVI SECOLO | |||||||||||||||||||||||||||||
1506 Il 27 febbraio, Gabriele Emo sottoscriverà una situazione già da tempo in atto, cioé la rinuncia e la cessione dei diritti acquisiti alla nobile famiglia trevigiana dei Pola, nella persona del loro rappresentante Nicola. I conti Pola ottengono da papa Giulio II l'esenzione dal Quartese per gli abitanti di Barcon. 1512 A proprie spese i Pola intraprendono e portano a compimento la costruzione dell'edificio sacro. 1521 Il canonico Ottaviano di Castelbolognese, vicario generale del vescovo di Treviso, Bernardo Rossi, si reca il 7 novembre in visita pastorale nel paese e constata l'assenza del priore, pré Giovanni Battista da Padova, impegnato nell'amministrazione di un'altro beneficio del quale risulta investito. 1545 La chiesa è in precarie condizioni a motivo della sua trasformazione in magazzino entro cui sono accatastati fieno, botti e legna: il priore che pure aveva facoltà d'udir le confessioni, si scusava che non aveva altro luogo dove ripor le sue robe! Allora il vescovo ordinò che la gente ratealmente pagasse per fabbricargli cantina, tezza e stalla. 1564 A quest'epoca la cura è retta da un vice-priore, pré Pietro Stella, che stila di proprio pugno un prezioso ed interessante inventario comprendente i beni immobili e gli oggetti di proprietà della cappella. 1567 2 maggio: il vescovo trevigiano Giorgio Corner visita S.Michele e vi trova solamente il cappellano, pré Franco Barconato; verifica inoltre che nella cappella non è custodito il Santissimo Sacramento, né vi è fonte battesimale, avendo gli abitanti della villa l'obbligo di far battezzare i nati nella chiesa pievana e matrice di Salvatronda. 1579 Nel corso della visita pastorale del vescovo Francesco Corner; il priore Francesco Pozzo rispondeva così alle domande del prelato:"El signor Paulo Puolla mi ha messo qui et non fasso altro se non celebrar messa; et el pol esser un mese e mezzo che son qui. Io non confesso, non esercito cura d'anime, perché l'è sotoposta a la cura de Fanzuol, et mi è stato consegnato per el mio viver sei campi de tera, quali sono qui per mezzo la chiesa et sono affitadi al terzo et questo ano ho abuto stara 3,5 di vena, et vin circa doi mastelli; ho anche il quartese, che sono stati tre stara de formento; 4,5 di segala, 8 di megio; 4 di sorgo; una quarta de legumi; 5 de biava da caval; 3 conzi de vin; non vi son schole (confraternite), né altro". |
1580 - T. Tasso pubblica la 'Gerusalemme Liberata' 1503 - inizio tratta degli schiavi |
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| XVIII SECOLO | |||||||||||||||||||||||||||||
1718 All'architetto veneziano Giorgio Massari, i Pola affidano la costruzione della loro nuova villa che venne edificata a sud dell'aia della loro precedente dimora. 1788 I conti Pola ottennero l'autorizzazione dalla Repubblica Veneta di istituire un mercato che inizialmente aveva cadenza qundicinale (2 e il 15 di ogni mese) e successivamente dal 11 marzo 1797 divenne settimanale. 1796 Quest'anno segna per tutto il territorio di Castelfranco la fine d'un lungo periodo di pace. 1797 Non risulta restituita la scheda, inviata alla parrocchia, per il plebiscito di adesione alla Repubblica Cisalpina, volto a creare uno stato unitario d'italia. |
1751 - Denis Diderot pubblica il primo volume dell'enciclopedia 1714-18 - guerra di Venezia contro i Turchi |
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| XIX SECOLO | |||||||||||||||||||||||||||||
1807 In una prima riorganizzazione amministrativa francese, che porta la data del 22 novembre, la frazione di Barcon è inclusa, con Fossalunga, nel territorio del comune di S.Andrea di Cavasagra. 1811 Un decreto del Regno Italico dell'8 maggio 1811 stabilisce che il ventennale mercato di Barcon venga sostituito da una fiera da organizzarsi due volte l'anno, in aprile e in settembre. 1813 L'ultimo e definitivo riassetto della Castellana è realizzato dal governo francese, il 24 dicembre: la frazione di Barcon viene a dipendere dalla nuova sede municipale di Fossalunga, che aveva preso il posto di Cavasagra. 1833 Dagli atti relativi alla visita pastorale del vescovo Sebastiano Soldati nella Diocesi di Treviso risulta che, in data 28 aprile 1833, Barcon dipende dalla parrocchia di Fanzolo. Le funzioni religiose nell'oratorio di Barcon dedicato a S. Michele Arcangelo, sono officiate dal priore Vittore Dal Bello. 1858 Tra il 1858 e il 1861 avviene la demolizione della grandiosa villa divenuta col passare degli anni un onere insostenibile per i Pola. |
1802 - Ugo Foscolo pubblica 'Le ultime lettere di Giacomo Ortis' 1805-72 - vita di Giuseppe Mazzini |
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| XX SECOLO | |||||||||||||||||||||||||||||
1904 Il 25 giugno il priorato venne trasformato in curazia, il cui titolare avrebbe avuto l'incarico di adempiere a tutte le funzioni ed i compiti propri di un parroco. 1920 Nel 1920 il beneficio curaziale fu tolto definitivamente al giuspatronato laicale dei Pola, essendo deceduto, senza eredi, il loro ultimo discendente, il conte Galvano. 1923 La curazia divenne parrocchia a tutti gli effetti. 1935 Il 7 settembre, la chiesa venne consacrata, come attesta l'iscizione collocata all'interno sopra la porta principale d'ingresso e come parroco figura don Massimo Pellizzari. 1945 Da una relazione inviata al prefetto in data 5/2/1946 (A.C.V., d.128) risulta che: 1946 Referendum Istituzionale del 2 giugno 1946
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1916 - Einstein presenta la 'Teoria della relatività generale' 1901 - 554mila emigranti lasciano l'Italia |
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